Welcome 

 

Siamo lieti di presentarVi il progetto “Academy of Distinction”, nato con l’obiettivo di offrire occasioni di sviluppo del potenziale e dei talenti di ciascuno, opportunità integrate nel percorso scolastico in una prospettiva inclusiva e sostenibile nei diversi contesti.

 

La scuola italiana, per sua tradizione, da sempre ha avuto uno sguardo inclusivo molto attento e sensibile a fornire risposte a situazioni di fragilità di varie tipologie, ma non altrettanto verso la promozione delle eccellenze e lo sviluppo dei talenti.

 

Perché questo progetto?

Sulla base dell’esperienza del LabTalento del dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento dell’Università di Pavia e dal confronto con alcuni dirigenti scolastici si è pensato di proporre un progetto a livello nazionale che contempli il tema della plusdotazione nel nostro scenario culturale. Nondimeno esso risulta di grande urgenza, sia perché la comunità internazionale raccomanda di non disattendere oltre le esigenze formative di ciascun individuo (quindi anche di quello ad alto potenziale), sia per colmare il ritardo italiano in questo settore che non permette di promuovere politiche educative di valorizzazione del capitale umano. Soprattutto manca a livello della formazione iniziale un’attenzione a introdurre il tema dello sviluppo e della didattica dedicata all’alto potenziale come argomento di studio dei futuri docenti, nonostante nei documenti ministeriali questo tema sia presente.

Cosa significa istruzione adeguata?

Tutta la normativa italiana in materia di istruzione dichiara che ogni studente deve ricevere un’istruzione adeguata alle sue personali possibilità e abilità, recependo la Dichiarazione Internazionale di Salamanca relativa ai diritti umani di istruzione individualizzata (UNESCO, 1994): l’educazione è un diritto fondamentale di ogni studente, che ha caratteristiche, interessi, predisposizioni e necessità di apprendimento che gli sono propri e che i sistemi educativi ed i programmi devono essere concepiti e messi in pratica in modo da tenere conto di questa grande diversità di caratteristiche e di bisogni. Di conseguenza si esortano tutti i governi a dare la priorità nelle politiche e nei bilanci al miglioramento dei sistemi educativi al fine di poter accogliere tutti i bambini, indipendentemente dalle differenze o difficoltà individuali e ad adottare il principio dell'educazione inclusiva

Questo principio lo ritroviamo nel Documento di lavoro L’autonomia scolastica per il successo formativo (MIUR, 2018) in cui si ribadisce la necessità di costruire una "scuola su misura" che consenta “la valorizzazione delle potenzialità e degli stili di apprendimento” attraverso la personalizzazione dei percorsi.

In questa cornice trovano spazio le esigenze e i bisogni di ciascun alunno, anche di coloro che posseggono un alto potenziale, ai quali però il nostro sistema scolastico sinora ha dedicato poca attenzione, forse per il pregiudizio che possedere un alto potenziale intellettivo comporti di per sé una garanzia di successo nella vita.

 

Cosa succede nelle nostre scuole? Quale attenzione viene dedicata a questi temi?

  • Per una normale classe formata da studenti con un livello di sviluppo tipico l’insegnante segue tutte le direttive ministeriali e le indicazioni nazionali per il curriculum verticale

  • Per gli studenti che presentano fragilità o deficit sono previsti dei percorsi alternativi supervisionati da personale qualificato in diverse discipline

  • Per gli studenti che rientrano nella categoria dei talenti, e cioè studenti plusdotati o ad alto potenziale cognitivo in una o più discipline, non sono ancora previsti percorsi strutturati.

Tuttavia, il tema dell’eccellenza è presente nella normativa italiana, ma per lo più è affidato a attività di tipo individuale che la scuola di appartenenza in autonomia propone, con, eventualmente, collaborazioni esterne o attività quali le competizioni, con selezioni a livello della stessa scuola di appartenenza, regionale, nazionale o internazionale (ad esempio, le olimpiadi di Matematica).

Gli esempi sopra riportati sono occasionali e si caratterizzano dalla competitività, sono rivolti a singoli alunni e si esauriscono nell’arco qualche giorno. Questi alunni per tutto il resto dell’anno scolastico non vengono adeguatamente stimolati e quindi spesso sono demotivati e a rischio anche di incorrere in situazioni di drop out.

 

Quali possibili scenari?

Diventa allora importante che gli insegnanti sappiamo riconoscere e accompagnare  con il giusto nutrimento, ovvero con attività adeguatamente stimolanti, questi alunni che spesso necessitano di proposte didattiche differenziate ma inclusive.

È tempo quindi, a nostro parere, di adeguare il nostro sistema scolastico agli standard della stragrande maggioranza dei Paesi Europei come richiesto già nel 1994 dalla Raccomandazione Europea n. 1248 in cui si ribadisce che “I bambini gifted dovrebbero poter beneficiare di condizioni adeguate di insegnamento, capaci di sviluppare completamente le loro potenzialità, nel loro interesse e nell’interesse della società"; pertanto è necessario attivare politiche a favore dei soggetti ad alto potenziale, i quali, come tutti, hanno il diritto di veder promosse e valorizzate le loro abilità e possibilità. Questo naturalmente sarà possibile se anche l’Università si farà carico di curare la formazione dei futuri docenti prevedendo in essa anche un percorso specifico sulla plusdotazione.

Il D.P.R. n.275/99 per l’Autonomia scolastica del Ministero dell’Istruzione prevede già che “Le istituzioni scolastiche, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle famiglie e delle finalità generali del sistema, a norma dell'articolo 8 concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni, riconoscono e valorizzano le diversità, promuovono le potenzialità di ciascuno adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo” e pertanto ogni scuola possa definire e illustrare il piano dell’offerta formativa al fine di valorizzare gli studenti talentuosi: prevedendo“…strumenti di flessibilità interna ed esterna destinati a promuovere il pieno sviluppo della personalità degli alunni e a valorizzarne le potenzialità”, organizzando “moduli di approfondimento per gruppi di eccellenza”. Sempre in ambito legislativo è previsto inoltre che le scuole possano organizzare “discipline e attività destinate a costruire crediti formativi aggiuntivi e moduli di ri-orientamento per la scoperta di specifiche vocazioni” anche se il Ministero non chiarisce, però, in dettaglio cosa intenda per eccellenza, né che forma possano acquisire i moduli di approfondimento.

 

Perché personalizzare?

Tutto ciò rimanda al concetto di personalizzazione che risponde alla necessità che ciascuno sia posto nella condizione di maturare la propria formazione in coerenza con le proprie aspettative e speranze. Lo scopo della personalizzazione è trasformare in autentiche competenze le potenzialità di ogni essere umano e porre il soggetto in formazione al centro del processo di apprendimento.

Per cercare di colmare questa distanza, non tanto a livello normativo ma applicativo in ottica inclusiva, è importante che siano riconosciuti e sostenuti i bisogni educativi di ciascun alunno.

Una didattica personalizzata non ha bisogno di etichette: ogni studente ha diritto a veder soddisfatti i propri bisogni, e ciò significa passare da una concezione del talento/potenziale come qualcosa che deve essere dimostrato, alla concezione del talento/potenziale come qualcosa da sviluppare, facendo emergere il profilo di “studente eccellente” dalle opinioni e dal vissuto personale di tali studenti.

Come possiamo supportare i docenti e le scuole?

La proposta che qui presentiamo prevede che, a partire dalle osservazioni e giudizi degli insegnanti, possano essere segnalati alunni che si dimostrano più pronti o che si approcciano all’apprendimento in modo più approfondito, spesso ponendosi problemi di senso e significato.

La visione che in questo documento vogliamo condividere è quella di proporre uno strumento che permetta alla scuola di valorizzare e sostenere con un unico criterio talenti e potenzialità su tutto il territorio nazionale e in maniera trasversale su tutti gli ordini di scuola previsti dal nostro ordinamento scolastico, ritenendo, inoltre, che la creazione di un clima favorevole all’individuazione e alla cura dei talenti possa rappresentare un indicatore di qualità da parte della stessa scuola. 

Attività di potenziamento e di approfondimento in alcune discipline presuppongono una formazione di alto livello che non sempre la singola scuola è in grado di offrire. Intendiamo quindi fornire uno strumento su cui la scuola possa contare durante tutto l’anno scolastico con percorsi dedicati, rivolti a quelli studenti che possono raggiungere risultati elevati ed eccellere grazie a opportunità integrate e riconosciute nel percorso formativo e non solo in occasione di iniziative sporadiche come quelle precedentemente citate.

 

Lo strumento che viene qui presentato “Academy of Distinction” o più semplicemente “Accademia del Talento” intende affiancare alle proposte per gli studenti un percorso di formazione e sensibilizzazione per i docenti che saranno coinvolti e che toccherà necessariamente aspetti come: l’etica dell’eccellenza, i riferimenti scientifici (aspetti neurologici, psicologici, sociologici), gli aspetti legislativi e lo stato dell’arte (cosa fanno le scuole e le loro collaborazioni con Università).

Una prima sperimentazione di Academy of Distinction partirà a Settembre 2020 e si concluderà nel Giugno 2021: coprirà un intero anno scolastico e vedrà il coinvolgimento di 50 istituti di scuola secondaria di secondo grado distribuiti su tutto il territorio nazionale italiano.

 

Ogni contributo per migliorare questa proposta sarà sempre benvenuto.

info@academyofdistinction.com

  • YouTube

Contact Us

Address

© Copyright 2023

by Academy of Distinction 

Piazza Botta, 11

27100 Pavia

Academy of Distinction

Laboratorio di ricerca e sviluppo

del Potenziale, Talento e Plusdotazione

Universita' di Pavia

logo-Labtalento-mix2019c.png

Riconosciuto dal